Nippli per raggi bici: guida completa alla scelta
Quando si parla di ruote da bicicletta, l’attenzione cade quasi sempre su cerchi e mozzi.
È normale: sono le parti più visibili, quelle che raccontano subito se una ruota è pensata per competere, per durare o per affrontare terreni impegnativi.
Eppure, chi costruisce ruote con metodo e esperienza sa bene che le vere differenze emergono nei dettagli meno appariscenti.
Uno di questi è il nipple. Piccolo, spesso ignorato, ma assolutamente centrale nel funzionamento di una ruota ben fatta.
In PMP questo è chiaro fin dall’inizio: ogni ruota è un sistema in equilibrio, e anche il componente più piccolo contribuisce in modo diretto a prestazioni, affidabilità e durata nel tempo.
Approfondiamo a cosa serve il nipple, consigli di montaggio e quale materiale scegliere in questo articolo blog.
INDICE:
Il ruolo reale del nipple in una ruota bici
Perché non tutti i nippli sono uguali
Alluminio o ottone: quale nipple scegliere
Stabilità della tensione e nippli raggi autobloccanti
Dimensioni e compatibilità: dettagli che contano
Il montaggio: dove il nipple fa la differenza
Cosa può andare storto se il nipple è sbagliato (o trascurato)
Manutenzione e cura dei nippli: perché non vanno trascurati
Pulizia e lubrificazione
Controllo e ispezione: riconoscere i segnali giusti
Quando è il momento di sostituirle i nippli per raggi bici
Problemi comuni legati ai nippli per raggi bici
Come si raddrizza una ruota agendo sui nippli
Come scegliere i nippli giusti per la tua ruota bici
Nippli per raggi bici: la filosofia PMP
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Il ruolo reale del nipple in una ruota bici
Il nipple è il punto di contatto tra raggio e cerchio. È da qui che si regola la tensione di ogni singolo raggio, ed è sempre da qui che passa la precisione complessiva della ruota.
Quando si avvita un nipple non si sta semplicemente “stringendo un raggio”: si sta influenzando l’allineamento laterale, la rotondità del cerchio, la distribuzione dei carichi e il modo in cui la ruota reagisce sotto sforzo.
Una tensione uniforme rende la ruota reattiva e stabile; una tensione irregolare, anche se minima, può trasformarsi nel tempo in continui ritocchi, perdita di centratura o stress localizzati su cerchio e raggi.
Per questo, nella costruzione di una ruota PMP, il nipple non è mai considerato un componente secondario.

Perché non tutti i nippli sono uguali
A prima vista possono sembrare tutti simili, ma le differenze tra un nipplo per bicicletta e l'altro sono sostanziali. Cambiano i materiali, le dimensioni e il modo in cui reagiscono alla tensione, alle vibrazioni e al passare del tempo.
PMP sceglie i nippli in funzione dell’utilizzo reale della ruota: non esiste una soluzione “migliore in assoluto”, ma una soluzione più coerente con il carico, la disciplina e le condizioni d’uso previste.
Alluminio o ottone: quale nipple scegliere
Sulle ruote MTB XC e Marathon, come i modelli Nitro Race o Nitro Carbon, dove il peso ha un ruolo chiave, PMP utilizza nippli in Ergal, una lega di alluminio che consente di ridurre la massa rotante.
Questo si traduce in una ruota più pronta in accelerazione e più reattiva nei cambi di ritmo. Anche pochi grammi, se posizionati nella parte periferica della ruota, fanno la differenza quando si pedala forte o si corre contro il tempo.
L’alluminio, però, richiede attenzione. È un materiale più leggero, ma anche più sensibile rispetto all’ottone, soprattutto se sottoposto a condizioni aggressive o a montaggi approssimativi. Per questo motivo viene utilizzato su ruote progettate per lavorare con tensioni ben calibrate e assemblate con grande precisione.
Quando invece l’obiettivo principale diventa la robustezza — come nel trail più impegnativo, nell’Enduro o nel Gravity nei modelli XL27 o XL33 e DH — preferiamo i nippli in ottone.
L’ottone è più pesante, ma offre una maggiore resistenza meccanica e una stabilità superiore nel tempo. Mantiene meglio la tensione, tollera meglio gli urti e resiste in modo eccellente alla corrosione.
È la scelta ideale quando la ruota deve affrontare carichi elevati, impatti frequenti e lunghi periodi senza manutenzione.
Stabilità della tensione e nippli raggi autobloccanti
Nel tempo, vibrazioni e sollecitazioni ripetute possono causare micro-svitamenti dei nippli. Non sono movimenti evidenti, ma piccoli assestamenti che, uscita dopo uscita, portano la ruota a perdere precisione.
Per ridurre questo fenomeno, in alcune configurazioni PMP utilizza nippli bici con sistema autobloccante. Queste soluzioni aiutano a mantenere la tensione più costante nel tempo, riducendo la necessità di interventi correttivi e preservando più a lungo il set-up iniziale della ruota.
Dimensioni e compatibilità: dettagli che contano
Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda le dimensioni dei nippli. Diametro e lunghezza devono essere coerenti con i raggi utilizzati e con la profondità del cerchio.
Il diametro del nipple è legato direttamente alla filettatura del raggio: se non combacia, il montaggio corretto è semplicemente impossibile.
Anche la lunghezza ha la sua importanza: cerchi più profondi o con accessi meno diretti possono richiedere nippli più lunghi, per garantire una presa sicura dell’utensile ed una regolazione precisa.
Sono dettagli tecnici, ma incidono direttamente sulla qualità dell’assemblaggio e sulla facilità di manutenzione nel tempo.
Il montaggio: dove il nipple fa la differenza
❌ Anche il miglior nipple, se montato male, non potrà mai dare il massimo.
Nel metodo di assemblaggio PMP, grande attenzione è riservata a fasi spesso trascurate: la lubrificazione dei filetti, la scorrevolezza durante l’avvitamento e un tensionamento progressivo e controllato.
Lubrificare correttamente i nippli per raggi riduce l’attrito, previene grippaggi e permette di raggiungere la tensione desiderata con maggiore precisione. Questo significa meno stress sui componenti, regolazioni più pulite e una ruota che rimane stabile più a lungo.

Cosa può andare storto se il nipple è sbagliato (o trascurato)
Corrosione, nippli bloccati, teste rovinate o tensioni irregolari sono problemi comuni quando il materiale non è adatto o la manutenzione viene ignorata. Nel tempo, questi piccoli difetti possono trasformarsi in difficoltà di regolazione, perdita di centratura o usura prematura del cerchio.
Intervenire per tempo, sostituendo un nipple danneggiato o ripristinando la scorrevolezza, evita riparazioni più invasive e costose. Vediamolo nel dettaglio nei prossimi paragrafi.
Manutenzione e cura dei nippli: perché non vanno trascurati
Come qualsiasi altro componente della ruota, anche i nippli richiedono attenzione nel tempo. Spesso vengono dimenticati perché piccoli e poco visibili, ma è proprio la loro trascuratezza a causare molti dei problemi che portano a continue centrature o, nei casi peggiori, a danni più seri alla ruota.
Sporco, acqua, sale e fango possono infiltrarsi nelle filettature, favorendo corrosione e grippaggi. Quando questo accade, il nipple diventa difficile — se non impossibile — da regolare senza rischiare di danneggiare raggio o cerchio.
Pulizia e lubrificazione
Una pulizia periodica dei nippli è fondamentale, soprattutto se si pedala spesso in condizioni di bagnato o su terreni sporchi. È sufficiente un detergente delicato e una spazzola morbida per rimuovere i residui accumulati nella zona di contatto tra nipple e cerchio.
Dopo la pulizia, una leggera lubrificazione delle filettature aiuta a prevenire corrosione e grippaggio. In fase di montaggio o revisione, molti meccanici utilizzano composti specifici per la preparazione dei raggi, studiati per offrire sia scorrevolezza sia un leggero effetto di bloccaggio, migliorando la stabilità della tensione nel tempo.
Controllo e ispezione: riconoscere i segnali giusti
Ispezionare regolarmente i nippli è una buona abitudine, soprattutto quando la ruota inizia a perdere centratura o richiede regolazioni frequenti.
Un nipple danneggiato può spanarsi, bloccarsi o non mantenere correttamente la tensione. In questi casi, continuare a forzare la regolazione peggiora solo la situazione. Quando un nipple mostra segni evidenti di usura, la sostituzione tempestiva è sempre la scelta migliore.
Quando è il momento di sostituirle i nippli per raggi bici
Con il passare del tempo, in particolare sui nippli in alluminio o su ruote esposte a condizioni aggressive, possono comparire segnali chiari:
- corrosione visibile, che compromette la scorrevolezza;
- teste rovinate o arrotondate, segno che l’utensile non fa più presa corretta;
- filettature danneggiate che non tengono la tensione;
- nippli bloccati, impossibili da girare;
- deformazioni evidenti del corpo del nipple.
Intervenire in tempo evita che una semplice manutenzione si trasformi in una riparazione complessa.
Problemi comuni legati ai nippli per raggi bici
La maggior parte dei problemi alle ruote nasce da piccoli difetti che, nel tempo, si sommano.
La corrosione è uno dei più frequenti. L’ottone è generalmente più resistente, ma anche questo materiale può deteriorarsi se esposto a sale, fango e umidità costante. La corrosione rende i nippli duri da regolare e può bloccarli definitivamente.
Un altro problema tipico è lo "spanamento" della testa o delle filettature, spesso causato da un serraggio eccessivo o dall’uso di utensili non adeguati. Un nipple spanato non mantiene più la tensione corretta e può causare oscillazioni del cerchio o stress localizzati.
Infine, la tensione irregolare dei raggi è una delle principali cause di guasti strutturali della ruota. Può derivare da un montaggio iniziale impreciso o da una manutenzione trascurata che permette ai nipples di allentarsi nel tempo.
Come si raddrizza una ruota agendo sui nippli
La centratura di una ruota è un’operazione delicata, che richiede metodo e pazienza. Non si tratta di fare grandi movimenti, ma di intervenire con piccole regolazioni mirate.
La ruota viene montata su un cavalletto di centratura (o sulla bici) e fatta girare lentamente per individuare deviazioni laterali o radiali. A quel punto si agisce sui nippli dei raggi interessati, stringendo o allentando con micro-interventi.

Stringendo un raggio si tira il cerchio verso quel lato; per correggere le oscillazioni verticali, invece, si lavora spesso a coppie di nipples su entrambi i lati della ruota. È fondamentale evitare serraggi eccessivi: poche frazioni di giro possono produrre effetti significativi.
L’obiettivo non è solo ottenere una ruota visivamente dritta, ma una ruota con tensioni equilibrate, capace di mantenere la centratura nel tempo.
Come scegliere i nippli giusti per la tua ruota bici
La scelta dei nippli dipende da diversi fattori: stile di guida, disciplina, condizioni d’uso e priorità personali.
Per un utilizzo quotidiano o per chi cerca affidabilità e bassa manutenzione, i nipples in ottone rappresentano spesso il miglior compromesso tra durata e prestazioni.
Chi invece punta alla massima leggerezza, come nelle competizioni XC o strada, può preferire l’alluminio, accettando la necessità di maggiore cura.
Anche la misura è fondamentale: la lunghezza del nipple deve essere compatibile con la profondità del cerchio, mentre il diametro deve corrispondere perfettamente alla filettatura del raggio. Una scelta sbagliata compromette montaggio, regolazione e durata.
Infine, per chi cura anche l’aspetto estetico, i nippli in alluminio offrono maggiori possibilità di personalizzazione cromatica, un dettaglio che può completare una ruota costruita su misura.
Nippli per raggi bici: la filosofia PMP
In PMP, ogni ruota è il risultato di una serie di scelte coerenti. I nipples, pur nella loro semplicità, raccontano bene questa filosofia: selezionati in base all’utilizzo reale, montati con metodo e mantenuti con attenzione.
Perché una ruota davvero performante non nasce solo da grandi componenti, ma dall’equilibrio di tanti piccoli dettagli che lavorano insieme, uscita dopo uscita.
Qual è la tua esperienza con in nipples? Hai qualche informazione in più che vuoi condividere? Raccontacela nei commenti!
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